05 gen 2013

La polizia saudita “sventa” un tentativo di festeggiare il Natale!

In Arabia Saudita la polizia religiosa ha fatto irruzione in una casa nella provincia di Al Jawf e ha arrestato 41 persone, che "complottavano per festeggiare il Natale".
La polizia ha affermato che i convenuti erano ospiti cristiani di un diplomatico asiatico, riporta il quotidiano libanese “al-Akhbar”.
Erano presenti al raduno anche un saudita e un egiziano, entrambi musulmani. La polizia ha affermato che il padrone di casa e i due ospiti musulmani erano “fortemente ubriachi”.
Non è chiaro se le persone detenute nella notte di mercoledì siano state rilasciate o se dovranno affrontare un processo.
L'Arabia Saudita vieta qualsiasi pratica religiosa che non sia in linea con la sua rigorosa versione dell'Islam sunnita, la religione di Stato nella monarchia teocratica. Le autorità di solito chiudono un occhio per le cerimonie private, ma questa politica viene applicata in alcuni casi mentre in altri non viene applicata.
La polizia “della virtù e del vizio”, che si adopera per far rispettare le norme religiose nel paese, lancia regolarmente la sua repressione contro i cristiani e gli indù che vivono in Arabia Saudita.
L'atteggiamento è incoraggiato dai leader religiosi, che giustificano le persecuzioni. Il mufti dell'Arabia Saudita, lo Sheikh ‘Abd el-‘Aziz bin Abdullah aveva già condannato “inviti a Natale o feste di nozze”, dice il giornale.

Fonte: “Russia Today”, 28 Dicembre 2012 (traduzione di Europeanphoenix.it ©)

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