06 nov 2010

Abuso di droghe al Leoncavallo E' morto il ragazzo in coma *


È morto il ragazzo di 17 anni, di Lucca, ricoverato dal 31 ottobre scorso all’Ospedale Niguarda di Milano dopo un’epatite fulminante scatenata da un abuso di droghe

MILANO - È morto questa mattina il ragazzo di 17 anni, di Lucca, ricoverato dal 31 ottobre scorso all’Ospedale Niguarda di Milano dopo un’epatite fulminante scatenata da un abuso di ecstasy e cannabis al centro sociale Leoncavallo di Milano. Ne ha avuto conferma l’Ansa dallo stesso ospedale. La famiglia del ragazzo ha dato l’assenso alla donazione degli organi.
Sono gli agenti della Squadra mobile della Questura di Milano ad occuparsi delle indagini sulla morte del diciassettenne. L’inchiesta, affidata al pm di Milano Gianluca Prisco, procederà con tutta probabilità con l’ipotesi di reato di «morte come conseguenza di un altro reato», appunto lo spaccio di droga. Le indagini mirano dunque a individuare chi ha ceduto l’ ecstasy al ragazzo il quale, a detta dei medici dell’ospedale Niguarda, aveva una quantità spaventosa di anfetamine nel sangue.
L’unico organo che sarà possibile espiantare al ragazzo è il cuore. Il giovane 17enne, infatti, era stato ricoverato con un’ epatite fulminante, e successivamente le sue condizioni hanno aggravato la funzionalità anche di molti altri organi. L’unico in condizione di essere espiantato, ribadiscono gli esperti, è proprio il muscolo cardiaco, e i genitori hanno autorizzato la donazione.
06 novembre 2010

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