03 apr 2013

“Nello stile di Papa Francesco, per ungere di bellezza le nostre città e annichilirle con i (bi)sogni di tutti, da qualsiasi parte del mondo si venga (de)portati”

Troppo spesso sedicenti relatori dalla parlantina facile, stile DC, indossata la talare, si fanno portatori di messaggi caritatevoli importati da luoghi ove l’equità sociale è ridotta a una mera reclame commerciale.
Questa l'accusa mossa dal portavoce del movimento Nazional Popolare Forza Nuova, Carmelo Modica, in merito alle continue iniziative immigrazioniste programmate sul territorio modicano.
Le nostre radici affondano nella Tradizione Cristiana e tali iniziative non fanno altro che danneggiare il già fievole equilibrio socio-culturale del nostro continente frastornato da una dilagante ondata di decadenza.
Troppo spesso –continua Carmelo Modica- si rischia di cadere nella truffa morale della carità gabellata e del meticciato imposto, facendosi ingannare dalla benevolenza di inesistenti ragioni che dovrebbero portare sollievo a interi popoli strappati con la forza dalla propria terra. Tali ragioni propongono come soluzione ai vari problemi sociali, la stessa azione che li ha causati, nel caso specifico non carità, ma elemosina. Ancora una volta, si tenta di imporre un pensiero di comunione falso, agli antipodi del messaggio di carità che ci ha lasciato Cristo. Papa Benedetto XVI, nell'enciclica Caritas in Veritate, scrive “la caritas è una forza straordinaria, che spinge le persone a impegnarsi con coraggio e generosità nel campo della giustizia e della pace. La giustizia è la prima via della carità ,la misura minima, di essa”. Giustizia e pace, si realizzano rendendo all'altro ciò che gli spetta in ragione del suo essere e del suo operare, non dandogli le briciole che cadono dalla tavola. “Chi ama con carità gli altri è anzitutto giusto verso di loro “, si propone di fare in modo che ognuno abbia la possibilità di realizzare il propri progetti, dato che è in tali progetti ognuno trova la Verità e diventa libero. Scardinare il vizioso apparato mediatico atto al controllo della povertà, è possibile solo affrontandolo secondo dialogo, incontrandosi nella valutazione del valore e della sostanza delle cose, uscendo così dalle opinioni e dalle sensazioni soggettive che generano solo divisione e inconcludenza.
In veste di cittadini e di cattolici -conclude Modica- ci chiediamo se sarà possibile poter ospitare nella nostra splendida città, interventi sul tema dell’immigrazione strutturati su critica storica e ragione sociale, se non altro in memoria di tutti i modicani costretti ad emigrare per realizzare i propri progetti in paesi dove la giustizia sociale non è manipolata da chi vende “unguenti di bellezza”.


Forza Nuova Coordinamento Ibleo
Il portavoce
Carmelo Modica

Nessun commento: