L'ex governatore del Lazio rilancia:
"Pronti all'accordo per le Regionali".
Poi invita La Russa alla convention
ROMA"Pronti all'accordo per le Regionali".
Poi invita La Russa alla convention
Sembrano passati secoli da quando lasciò An sbattendo la porta, lasciandosi dietro una lunga coda polemica, fatta di attacchi reciproci, personali e politici, con Gianfranco Fini e i suoi colonnelli. Francesco Storace si appresta a siglare un accordo con il Pdl per le prossime Regionali. E, anche nei toni, archivia la battaglia che fu: «Non è questione di rancore o di sentimenti - risponde in conferenza stampa a chi gli chiede se An porrà un veto all’intesa - stiamo facendo politica».
Fare politica, sottolinea il segretario della Destra con al fianco Teodoro Buontempo, significa che il mondo va avanti, «la politica va avanti». «Due anni fa - ricorda - la ferita con An era aperta e ci fu un veto. Noi adesso siamo qua e diciamo al Pdl: se volete vincere le Regionali, noi ci siamo. Mi sembra di capire che vogliono vincerle...». Fini era il suo amico-nemico, oggi molto sembra essere cambiato, almeno ad ascoltare Storace: «Vogliamo che si tenga fuori il Presidente della Camera dalle polemiche politiche». Il segretario della Destra racconta i passi lenti per un avvicinamento: «A luglio incontrai Berlusconi, rendemmo pubblico il faccia a faccia. I contatti sono proseguiti, telefonicamente e per via epistolare, finché Bondi non ci fece sapere di essere disponibile a un incontro. Io e Buontempo abbiamo incontrato la settimana scorsa La Russa e Verdini».
Per rendere evidenti i segnali di disgelo, Storace ha incassato anche il sì di La Russa (ex An) alla conferenza programmatica della Destra che si terrà a Pomezia domenica 8 novembre. Lì si discuterà anche di Regionali, con la Destra pronta a sostenere i candidati del centrodestra. Con un unico paletto di metodo: «Basta che non sia un’alleanza a macchia di leopardo». Nel rispetto delle esigenze e delle domande del partito sul territorio, gli fa eco Buontempo.
1 commento:
Storace ultimo atto
Nella conferenza stampa tenuta ieri nella sede nazionale in Via Luisa di Savoia, Francesco Storace ha annunciato il sostegno de La Destra al PdL nelle elezioni regionali di primavera. Si consuma così un altro giro di walzer dell'ex governatore del Lazio che, dopo l' equivoca alleanza alle scorse elezioni europee con Francesco Pionati, ex UDC, e con la Lista per le Autonomie, decide de facto, il rientro nel recinto berlusconiano. Storace in questo modo dimostra ancora una volta la sua cronica incapacità ad essere forza di opposizione e, nella speranza di un improbabile assessorato, decide di farsi usare mandando a cartequarantotto l'intero progetto che aveva determinato la nascita della sua formazione politica. Alla conferenza de La Destra a Pomezia, fissata per domenica prossima, interverrà persino Ignazio La Russa, neoconvertito alle "glorie" dell'8 settembre, sostenitore delle guerre americane e della costruzione nella base militare di Cameri (NO) dell'aereo americano da bombardamento F35, per il quale ha già impegnato decine di miliardi di euro del denaro pubblico.
In tal modo si compie l'ultimo atto di un politico ormai a mezzo servizio che da tempo ha perso ogni credibilità oltre al minimo peso politico. Ricordiamo che alle europee La Destra ha conseguito lo 0,6 %. Niente a fronte del largo spiegamento di mezzi economici e di una campagna elettorale costosissima.
Con il suo ultimo atto Storace si mette su una strada senza ritorno, una strada dettata come al solito solo da ambizioni e trattative personali e non da un progetto. Avanti dunque e veloce sul viale del tramonto.
Tutti coloro che si battono per la costruzione di un Movimento di opposizione nazionale già da tempo infatti gli hanno voltato le spalle.
MNP
OSSERVATORIO POLITICO
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