01 dic 2015

Una grande moschea a Modica



Già a giugno, mentre la Tunisia chiudeva ottanta moschee a causa degli attacchi terroristici, l’Italia si accingeva a dare altre autorizzazioni per aprirne su tutto il territorio, noncurante del fatto che, come è noto, non si tratti di semplici luoghi di culto, ma di centri polifunzionali di aggregazione politica e, troppo spesso, di reclutamento per la Jihad.
Anche a Modica, così riferiscono  fonti a noi vicine, sta per aprirne una a breve, più grande delle altre, molto più piccole, già presenti.  La notizia assume un profilo ancor più inquietante se solo si guardi a quanto sta accadendo in questi giorni, a causa di un terrorismo islamista che, come un boomerang, colpisce adesso quello stesso occidente che lo ha innescato.
Uno spazio di circa 200mq, in viale Medaglie d’oro, centro storico,locali utilizzati qualche tempo fa dal Comune come  uffici , è il luogo dove si concentrerà il culto. Sarà, forse,  presentato come uno spazio culturale, voluto da associazioni create ad hoc  che, individuata una sede appropriata, e grazie a sovvenzionamenti spesso provenienti dall’estero procedono all’acquisto dell’immobile per poi comunicare alle autorità locali le attività svolte ufficialmente.
Con una semplice SCIA (Segnalazione Certificato di Inizio Attività) possono, infatti, svolgersi lavori all’interno degli stabili, con agevolazioni fiscali fino al 55%, e la moschea è pronta.
Basterebbe leggere i giornali per essere preoccupati, molti  i Centri Culturali Islamici, tra tutti quello di Milano, tenuti sotto controllo dalle forze di polizia e dai servizi segreti di mezzo mondo come punti di riferimento delle varie correnti dell’estremismo islamista.
Come dimenticare la nota vicenda dell’Imam di viale Jenner, per quindici anni guida della comunità, espulso dall’Italia dopo aver scontato in carcere una condanna definitiva a tre anni e otto mesi per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo.
Adesso anche nel nostro territorio servono  ambienti più spaziosi, segno che la presenza cresce e, con essa, le legittime preoccupazioni della gente comune.
Chissà se il sindaco è a conoscenza dei fatti,  la sua città potrebbe diventare,  non è un’ipotesi tanto peregrina,  punto di raccordo ed aggregazione di  musulmani sunniti-salafisti che, come riporta il L’Islamic Jurnal << ll  salafita è riconoscibile per la sua lunga tunica bianca che indossa, il tradizionale abito arabo, e la barba incolta. “Salafita” non è sinonimo di “jihadista”, ma tutti i jihadisti sono salafiti, la stessa corrente a cui sembra apparterrebbe  l’Imam  Abel Said di Modica .
La somma investita nel progetto dalla comunità musulmana ammonterebbe a circa  70 mila euro, presumibilmente  raccolti attraverso  donazioni da parte di altri fratelli Musulmani sparsi su tutto il territorio nazionale.
 Come si precisava  la notizia non è ancora ufficiale, potrebbe esserci  già una data per la firma dell'atto d’ acquisto nel mese di dicembre e quindi il successivo inizio dei lavori di adeguamento dei locali.
I residenti non si dicono affatto felici della notizia, <<abbiamo il diritto di saperne di più,  se la cosa fosse confermata, non saremmo certo tranquilli  anche perché i fatti terroristici di questi giorni fanno temere il peggio per tutti noi, e poi il valore delle nostre abitazioni e di quelle circostanti subirebbe una netta svalutazione>> commentano alcuni residenti.

Forza Nuova Coordinamento Ibleo
Segr. Prov. di Ragusa, ufficio stampa

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