05 giu 2011

Tre dipendenti della cooperativa Quetzal-La Bottega Solidale *

Tre dipendenti della cooperativa Quetzal-La Bottega Solidale di Modica sono state licenziate nei giorni scorsi. La Società datrice di lavoro ha giustificato il provvedimento con la situazione di crisi aziendale e l’incollocabilità delle lavoratrici ad altre mansioni. Prima era stata la Cisl a denunciare i fatti e ad annunciare proteste. Ora sono le lavoratrici licenziate, aderenti al Movimento Democratico per Modica, che hanno scritto al sindaco. “In realtà – dicono – dietro questo licenziamento c’è la volontà di eliminare, dall’organico della cooperativa Quetzal, alcune dipendenti “non allineate” alla logica settaria di un certo solidarismo di facciata dietro il quale si celano le recondite bramosie della soddisfazione consumistica. Dietro questo licenziamento c’è la volontà di punire alcune donne libere che hanno commesso il peccato originale di pretendere il rispetto dei propri diritti di fronte alle continue ripicche,  le reiterate vessazioni personali quotidianamente subite nel posto di lavoro”. Le stesse non escludono, in ogni caso, che la Quetzal possa versare in uno stato di crisi finanziaria e produttiva, ma “certamente tale stato di cose, frutto di scriteriate scelte gestionali, fatte da personaggi animati da un vezzo mitologicamente sinistroide e deformato dalla patologica incapacità di leggere alternativamente le dinamiche del mondo produttivo e commerciale, non appare di tale intensità da giustificare il licenziamento, nella stessa giornata, di ben tre dipendenti”. Qualche tempo fa le stesse dipendenti chiesero e ottennero un incontro col Sindaco e con alcuni esponenti dell’attuale governo cittadino. In quell’incontro, il primo cittadino si sarebbe fatto garante che nessun dipendente sarebbe stato licenziato. “Nonostante la denunciata situazione di difficoltà finanziaria e produttiva – aggiungono – la dirigenza della cooperativa ha scelto di assumere nuovi dipendenti, sicuramente puntando sul fatto che i nuovi oneri retributivi sarebbero stati compensati dai licenziamenti delle “dipendenti scomode”. Le lavoratrici chiedono alle realtà politiche e sindacali di “vigilare sui diritti dei lavoratori e sulla condotta di queste cooperative “sociali” cosiddette “solidali”.

=fonte http://www.radiortm.it/2011/06/05/le-tre-licenziate-dalla-coop-modica-il-sindaco-deve-intervenire/comment-page-1/#comment-46728

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