03 set 2010

Ecco come cambiano le mode ... e in Spagna si scoprono i giri di prostituzione


NELLA SPAGNA LIBER-ZAPATISTA I GAY ALIMENTANO ANCHE I GROSSI CENTRI DI PROSTITUZIONE, GIRANDO UN PO' SUL WEB ABBIAMO TROVATO ANCHE IDEE POCO EDIFICANTI NEI CONFRONTI DELLA PERSONA UMANA, MA NON POTEVAMO ASPETTARCI ALTRO ...

COMMENTO GAY ANONIMO TROVATO IN GIRO SUL WEB "Che moralismo bigotto da Santa Inquisizione! Ma che cos'è questa marchettofobia? Per me la prostituzione dovrebbero legalizzarla e arcigay dovrebbe fare battaglia su questo, se vuole avere ancora una parvenza di credibilità. Col denaro non compri l'amore, compri solo un servizio! Che male c'è? Il male lo vede solo il moralismo bacchettone di una civiltà dove impera la sessuofobia e dove il corpo viene mercificato in tutti i modi dalla pubblicità creando una spettacolarizzazione pornografica. Ma poi, quando è il momento di trarre giovamento materiale da un corpo, esce fuori tutto l'inganno della falsa libertà sessuale di questa società solo illusoriamente permissiva."

LA NOTIZIA PROPOSTA DAI MEDIA:

Spagna, giovani brasiliani costretti a prostituirsi e assumere droga: 14 arresti

ultimo aggiornamento: 31 agosto, ore 16:41
Madrid, 31 ago. (Adnkronos) - Quattordici persone sono state arrestate dalla polizia spagnola nell'ambito di un'operazione che ha permesso di sgominare una rete criminale dedita allo sfruttamento della prostituzione maschile. Lo riferisce il quotidiano spagnolo El Pais, sottolineando come l'operazione sia la prima di questo genere mai messa in campo dalle autorità spagnole.

L'organizzazione, si legge nell'inchiesta, aveva reclutato circa 80 ragazzi, quasi tutti poco più che ventenni e provenienti dalla regione brasiliana di Maranhao. I giovani venivano attirati in Spagna con la falsa promessa di lavorare come ballerini o modelli, e una volta arrivati venivano costretti a prostituirsi fino a 24 ore al giorno, con l'obbligo di assumere cocaina e Viagra per migliorare le loro prestazioni. I ragazzi adescati riuscivano a partire dal Brasile grazie a biglietti aerei che la banda acquistava mediante carte di credito clonate. Al loro arrivo in Spagna, riferisce il quotidiano El Pais, i giovani venivano inviati in diverse case d'appuntamenti in tutto il Paese, dove erano costretti con minacce a prostituirsi e a consegnare metà dei guadagni ai loro 'protettori' fino al saldo di un debito pari a 4.000 euro. Per attirare i clienti l'organizzazione pubblicava online le fotografie dei ragazzi reclutati, che venivano ciclicamente trasferiti da un postribolo all'altro. La maggior parte dei clienti erano uomini, di ogni età ed estrazione sociale.

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