L'iniziativa, nata nel mondo dei blog(www.primomarzo2010blogspot.com), ha cominciato a raccogliere molte adesioni. Il primo post, quello costituendo, è del 9 ottobre scorso, poi i "sì" si sono moltiplicate e accanto al comitato centrale a Roma, sono sorti a Perugia, Bergamo, Bologna e Prato, Genova. Altri sono in fase di costituzione a Vicenza, Verona, Pordenone, Imola, Rimini, Massa, Varese e Reggio Emilia.
Il movimento “nasce meticcio ed è orgoglioso di riunire al proprio interno italiani, stranieri, seconde generazioni, e chiunque condivida il rifiuto del razzismo e delle discriminazioni verso i più deboli”. Si collega e si ispira 'La journée sans immigrés: 24h sans nou', il movimento che in Francia sta organizzando uno sciopero degli immigrati per il 1 marzo 2010.
Il giallo è stato scelto come colore perché è considerato il colore del cambiamento e per la sua neutralità politica: il giallo non rimanda infatti ad alcuno schieramento in particolare. “Vi invitiamo, quindi - dicono i promotori - a usare già da oggi un braccialettino o un nastrino giallo come segno di riconoscimento”. Il logo è opera dell’artista siciliano Giuseppe Cassibba. Su Facebook il gruppo “Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri” conta più di 11mila iscritti.
L'idea, però, non è piaciuta al leghista Roberto Calderoli. Il ministro per la Semplificazione legislativa dice: ''Escluderei che vogliano farlo i regolari - ha affermato - Se l'iniziativa partisse invece dagli irregolari, si tratterebbe soltanto di espellerli''
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