25 gen 2010

se l'UDC và verso il PDN ...c'è chi entra e chi esce...

Il Partito della Nazione:

Partito della Nazione Corsa: Il Partito della Nazione Corsa (in lingua corsa Partitu di a Nazione Corsa, in francese, Parti de la Nation corse, PNC) è un partito politico francese, fondato nel 2002 che rivendica l'autonomia della Corsica. Fa parte dell'Alleanza Libera Europea. È rappresentato al Parlamento europeo da un deputato, François Alfonsi, eletto nel 2009 sulla lista Europe Écologie. "(sbagliato! npd)"


un partito più grande, quello della Nazione, solidale, moderno, fuori dal manicheismo destra-sinistra, berlusconismo-antiberlusconismo

"Costruiremo un partito che si propone di governare quando si saranno spenti i fuochi fatui della propaganda e della demagogia - spiega Casini - quando la suggestione sarà finita noi ci saremo. Non dobbiamo avere paura, non dobbiamo avere fretta ma soprattutto non dobbiamo consentire a nessuno di svendere la nostra prospettiva per mettere il proprio sedere su qualche assessorato. E' una cosa che non possiamo consentire a nessuno".

L’on. Peppe Drago da il battesimo del partito della nazione-
Il parlamentare dell’Udc torna in trincea e traccia i nuovi percorsi politici in vista della trasfusione dell’Udc in un partito più grande
E lo fa partendo da Modica con una onestà analisi: “Dobbiamo essere umili, ma fieri di aver servito questa città negli ultimi anni. Abbiamo commesso errori? Si, come tutti gli altri. Abbiamo ereditato una situazione finanziaria di forte indebitamento, quando arrivammo al governo della città, e abbiamo lasciato una città indebitata. Ma nessuno pensi che l’Udc debba nutrire sentimenti di inferiorità rispetto alla questione morale o al diritto di intervento nel dibattito politico."(se si pone il problema che qualcuno li nutre un motivo ci sarà! ndp)"
Oggi siamo fieri di aver servito Modica lungo un arco di venti anni. E rispetto a questo chiediamo di essere giudicati. Mancano mille giorni perché l’Udc torni al governo di Modica”. Il deputato nazionale modicano passa a un livello di riflessione superiore, guarda alla provincia: “Abbiamo una classe dirigente con scarsa capacità di leggere i fenomeni economici, sociali, e allo stesso tempo poco incisiva, a Roma, a Palermo. "(ricordiamo che il presidente della provincia, ricopre la carica di presidente per la SECONDA VOLTA ed è proprio espressione dell'UDC, se lo dice il dott. DRAGO noi ci crediamo, ndp)"
Guardiamoci intorno: perché non decolla il porto di Pozzallo? Perché i potentati catanesi non hanno interesse che Pozzallo esca fuori dal guscio. Perché non si apre l’aeroporto di Comiso? Perché Comiso è un aeroporto privato. Non è pubblico. E’ privato

.... ecc...

"IN SICILIA OLTRE IL DOTT. GIUSEPPE DRAGO CHI SONO GLI ESPONENTI DEL PARTITO DELLA NAZIONE? PROVIAMO A CERCARNE QUALCUNO ... !!! (ndp)"

Cuffaro:

Il 24 gennaio 2008 l'Assemblea regionale siciliana respinge la mozione di sfiducia (53 voti contro 32) presentata dal centrosinistra. Nonostante il voto di fiducia del Parlamento siciliano, Cuffaro si dimette due giorni dopo, nel corso di una seduta straordinaria dell'Assemblea. Il processo d'appello è iniziato il 15 maggio 2009 alla terza sezione della Corte d'appello di Palermo.
In vista delle elezioni politiche del 2008, Pierferdinando Casini definisce Cuffaro un "perseguitato politico" ed annuncia che egli sarà candidato alle consultazioni nazionali, violando dunque la promessa, in campagna elettorale, di non candidatura per chi avesse subito condanne. Il 14 aprile 2008 Cuffaro viene eletto per la seconda volta senatore nel collegio Sicilia per l'UDC e dal 24 febbraio 2009 è membro della Commissione di Vigilanza Rai.
Il 23 gennaio 2010 la Corte d'Appello di Palermo condanna Cuffaro a sette anni di reclusione per favoreggiamento aggravato nel processo 'talpe alla Dda'. Rispetto alla sentenza di primo grado la pena è stata inasprita di ulteriori due anni, con l'aggravante di aver favorito Cosa Nostra. Dopo la sentenza Cuffaro ha annunciato di lasciare ogni incarico di partito e di voler ricorrere alla Corte di Cassazione.

Salvatore Cintola:
Il 29 settembre 2009 si dimette dal Senato e opta per la carica incompatibile di Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana.È stato indagato dopo essere stato filmato mentre consegnava una busta con dei soldi al tributarista Gianni Lapis (già consulente dell'ex sindaco mafioso di Palermo Vito Ciancimino), i magistrati hanno ipotizzato che Cintola fosse coinvolto proprio nel riciclaggio del tesoro di Ciancimino.

Francesco Saverio Romano:
commissario dell'UDC in Provincia di Catania, è stato indagato dalla Procura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. L'1 aprile 2005 il gip ha accolto la richiesta di archiviazione della Procura con la seguente motivazione: «Gli elementi acquisiti non sono idonei a sostenere l' accusa in giudizio». Nel 2009, il dichiarante di mafia Massimo Ciancimino (figlio dell'ex sindaco mafioso Vito Ciancimino) lo accusa di avergli pagato tangenti per 100 mila euro per questo è iscritto nel registro degli indagati della DDA di Palermo per concorso in corruzione aggravata dal favoreggiamento di Cosa Nostra assieme ai politici dell'Udc Totò Cuffaro ...


"potremmo continuare ... ma non ce ne frega niente di chi sono e come si fanno o faranno chiamare in futuro, la nostra considerazione più triste è che attualmente essi sono espressione e rappresentanza della Sicilia, dell'Italia e del suo popolo. (ndp)"


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